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I 'Cuiles' sparsi

Alà dei Sardi è nata attorno al 1600 grazie alla confluenza attorno alla chiesa di Santa Maria dei pastori che abitavano le zone circostanti. È nata dunque dall'avvicinamento delle popolazioni dei vari ''cuiles'' sparsi tra le campagne. Alcuni di questi piccoli agglomerati sono scomparsi e ne resta solo qualche casa diroccata, quali ad esempio Corrò, Giuanne Ispina , e così via.

Alcuni di quesi villaggi invece esistono ancora e in alcuni casi sono ancora abitati. Filu'e leppere e Pres'in s'ainu si trovano lungo la strada che porta verso Monti, subito dopo il bivio per Padru. Essi sono dei piccoli agglomerati di case di pastori che erano abitati fino a 20/30 anni fa e che oggi vengono adibite a case di campagnia da famiglie stabilitesi definitivamente in paese.

Restando in zona abbiamo ''cuiles'' in Su Nodu Ladu, dove ancora oggi vive la famiglia Pilo-Porcheddu, in Malgaridas, in Trathasu, in Battau, e in Badu Andria, al confine con Padru.

Nella zona a settentrione abbiamo piccoli agglomerati di case a S'aldu pinzone, a Bolostiu, e a Su fossu malu, dove fino a pochi anni fa abitavano alcuni componenti della famiglia Casu. Nella zona occidentale troviamo Usulò, Istuvuladores e Tziccheddu, tutte zone in passato abitate da più nuclei familiari.

Questi piccoli borghi sono una ricchezza per Alà dei Sardi e potrebbero essere in futuro un'attrattiva per i turisti che si spera si riuscirà a far venire nel nostro bel paesino.

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