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Sos Nurattolos e gli altri siti nuragici

Alà è stata abitata fin dal periodo nuragico. I nostri antichi antenati ci hanno lasciato tracce significative della loro civiltà, anche se buona parte delle costruzioni vennero distrutte per chiudere i tancati, dopo l'emanazione dell'editto delle chiudende, all'inizio del XIX secolo.

Il sito nuragico più famoso è Sos nurattolos, a più di mille metri di altezza. È composto da una fonte sacra, un capanno circolare per le riunioni, il santuario posto in alto, più alcune piccole abitazioni. Il sito risale all'Età del ferro (900-500 A.C.). A Su pedrighinosu si trovano tracce di edifici a pianta circolare, e di una fucina sotterranea.

Vicino a Su pedrighinosu troviamo il nuraghe di Lathari, distrutto dai Romani che ne fecero una stazione romana nella via che portava a Caput Tyrsi.

Il nuraghe Intr'e Serra è caratterizzato da un entrata creata sulla roccia granitica dalla quale si arriva alla camera circolare sita ad un piano superiore.

Nelle vicinanze troviamo anche il nuraghe Binioni e le tombe dei giganti di Mala Carruca. Tombe dei giganti ben conservate si trovano a Loddhoro, mentre a Dolifichima ci sono i resti di un dolmen.

A sud-est del centro abitato è situato il nuraghe Boddò, il più ben conservato del territorio, caratterizzato da un leccio che spunta fuori dalla torre. Altri resti nuragici li troviamo ad Alteri, Columbos, Malcheddhine, Nurache, S'orijale, Bucch'e mandra, Antoniarrù, Nuri, Sa pinnetteddha e Su posidu.

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