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Poeti e canzonatori alaesi

Anche ad Alà, come in tutti i paesi della Sardegna, il diletto preferito dai nostri antenati era la poesia. Poesia non scritta, salvo rare eccezioni, ma improvvisata durante i lavori nei campi o attorno al ''foghile'' nelle lunghe sere invernali. Poesie che poi venivano tramandate oralmente e che diventavano a volte veri e propri proverbi o modi di dire.

Ad Alà erano particolarmente attivi anche i canzonatori, persone abili nelle rime che descrivevano virtù, ma soprattutto i vizi di alcuni personaggi del posto. Thiu Berritteddu, Selvadore Pisanu, Antoni Nieddu ''poete'' e altri meno famosi, si divertivano a canzonare amici e conoscenti. Duos bascios de vista/ leados si sono in pelfett'amore/ Si ingranid su laore/ s'allegrad sa zente trista, fu cantata a Remundha Dudda e a Pascale Iscanu da Selvadore Pisanu, mentre per Maria Ghisu, moglie di Nanni Casu, accusata di attivarsi eccessivamente a creare nuove coppie di ''cojuados noos'': Maria mandadalza e bandidora/ de sas civetas sese imperadora. Più pungenti e a spesso irripetibili erano le strofe di Thiu Berritteddu.

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