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Le vicissitudini storiche

Il Montacuto nacque come curatoria del giudicato di Torres. Si stendeva su un territorio di circa 1735 kmq. Comprendeva i villaggi di Alà, Ariscoblas, Bacuri, Balanotti, Berchiddeddu, Bantine, Berchidda, Bidducara, Biduvè, Bisarcio, Buddusò, Balamune, Butule, Castra, Gatema, Golomei, Ittireddu, Lerron, Lexanis, Monti, Nughedu ,Nule, Nuvolona, Orveis, Padru, Oschiri, Osidda, Otti, Ozieri, Pattada, Pira Domestiga, Tula, Urra, Urvei.

Dopo l'estinzione della dinastia di Torres il suo possesso fu conteso tra i Doria, gli Arborea e i Visconti di Gallura.

I Doria, quando prestarono omaggio al re d'Aragona che si apprestava alla conquista della Sardegna, ottennero da lui l'investitura della curatoria. Nel 1325 i Doria si ribellarono all'Aragona, gli Arborea approfittarono della situazione e invasero il Montacuto. Il re allora nel 1339 la concesse in feudo al fido Giovanni d'Arborea; ma lo sfortunato principe, che si rifiutò di prestare omaggio feudale al fratello, il giudice Mariano IV, fu da lui fatto rinchiudere in prigione. Così il Montacuto cadde nuovamente nel caos e quando scoppiarono le guerre tra Aragona e Arborea fu occupato dalle truppe arborensi, che di fatto lo annetterono al giudicato fino alla sua caduta. Il territorio decadde e molti villaggi scomparvero.

Dopo la battaglia di Sanluri (1410) passò nelle mani del visconte di Narbona, e quando questi nel 1420 rinunciò ai suoi diritti entrò a far parte del Regnum Sardiniae. Nel 1421 il re lo incluse nel grande feudo concesso ai Centelles, chiamato Contea di Oliva. A seguito di vari matrimoni, il Montacuto passò prima ai Duchi di Gandia e poi ai Pimentel. Nel 1767, la Contea di Oliva venne smembrata e nacque il Ducato del Montacuto. Esso fu ereditato dai Tellez Giron, che lo tennero in feudo fino al definitivo riscatto da parte del Regno di Sardegna, nel 1838.

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